Cause e rimedi alle croste del cuoio capelluto

Il cuoio capelluto dei bambini è molto più delicato rispetto a quello degli adulti, per questo è necessario utilizzare per l’igiene dei capelli solo dei prodotti delicati e che rispettino il naturale PH della pelle. A volte però, nonostante le numerose precauzioni, possono comparire delle croste sul cuoio capelluto: si tratta della dermatite seborroica che colpisce anche i più piccoli, ecco quali sono le cause, come eliminarla e come prevenirla.

Croste cuoio capelluto: cos’è la dermatite seborroica?

Tra le principali cause della comparsa di crosticine sul cuoio capelluto dei bambini c’è la dermatite seborroica, una patologia infiammatoria della cute che ha un andamento cronico recidivante ed è causata da una maggiore secrezione di sebo da parte delle ghiandole pilosebacee. Questo provoca un processo infiammatorio localizzato con formazione di lesioni caratterizzate da arrossamento e presenza di squame secche o untuose. Ma dove compaiono le prime tracce di questa patologia? Si localizza nelle regioni cutanee più ricche di ghiandole pilosebacee, che sono quelle collegate ai peli, e si manifesta sia alla nascita sia nei primi anni di vita. Riconoscerla non è sempre semplice perché si può manifestare in diverse zone del viso:

  • nel neonato e nel lattante le lesioni sono solitamente arrossate e coperte da piccole squame di colore bianco giallastro, prevalentemente in corrispondenza del cuoio capelluto e della pelle subito dietro l’orecchio. Nei primi mesi di vita questo tipo di disturbo solitamente va incontro ad una guarigione spontanea, senza provocare alcun tipo di effetto collaterale;
  • nei bambini di età più grande e soprattutto negli adolescenti invece la dermatite seborroica non causa solo croste sul cuoio capelluto, ma anche nelle regioni sopraccigliari, provocando un prurito molto insistente e fastidioso.

Come curare la dermatite seborroica

Le croste sul cuoio capelluto di bambini di 8 anni devono essere curate in modo diverso rispetto a quelle di un lattante. Normalmente se nei più piccoli avviene una guarigione spontanea, ricorrendo all’uso di prodotti emollienti, nel caso di bambini più grandi si tende a ricorrere all’utilizzo di lozioni o shampoo con cheratolitici, zolfo o zinco. Solo in casi particolarmente gravi o resistenti alle terapie locali si può prendere in considerazione l'assunzione orale di un antifungino come il fluconazolo, ma sempre previo consulto del medico. Durante la fase acuta di irritazione, è importante evitare gel, lacche o spray per capelli, che rischiano di causare un sensibile peggioramento della patologia.

Dermatite seborroica: quanto conta la prevenzione?

Per evitare la comparsa di croste sul cuoio capelluto a 4 anni o comunque durante l’infanzia non esiste una ricetta segreta, ma seguire le comuni norme igieniche di detersione e idratazione sicuramente aiuta. I prodotti delicati granulari sebo normalizzanti, per esempio, possono essere dei validi alleati nella riduzione della produzione di sebo nelle fasi di attenuazione dei primi sintomi.

Crosta lattea nei lattanti: di che cosa si tratta?

Soprattutto nei lattanti a volte le croste sul cuoio capelluto vengono definite “crosta lattea”. Di che cosa si tratta? Questa definizione risale al passato quando si pensava, sbagliando, che questo comune disturbo della pelle infantile dipendesse dall’allattamento, mentre oggi si sa che la causa è più probabilmente un eccesso di ormoni materni ancora presenti nel corpo del bambino, che stimolano in modo eccessivo le sue ghiandole sebacee. La “crosta lattea” è quindi una forma di dermatite seborroica comune soprattutto nei neonati con pelle ipersensibile, ma è asintomatico e si riassorbe in modo spontaneo in poco tempo. Chi lo desidera può rimuovere le crosticine anche ricorrendo ad oli cosmetici rigorosamente naturali che hanno un’azione emolliente molto utile, facendo staccare le croste senza provocare alcun tipo di fastidio ai bambini.

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